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L'edizione 2015

Roma per 1
VITTORIA DI GAETANO MURA SU BET 1128 NELLA ROMA PER UNO

E’ stata una notte piena di arrivi, feste, bottiglie di spumante, flash, soddisfazione, sorrisi e trionfi. Anche però di freddo, pioggia e, incredibilmente, di vento forte. D’improvviso sono arrivati anche più di venti nodi. Inattesi, intensi, rafficati. Ha iniziato Gaetano Mura a urlare la sua gioia tagliando in testa il traguardo della sua prima Roma per 1, dopo un duello lungo 530 miglia con Mario Girelli . Il lecchese ha mollato solo all’ultimo, quando era chiaro che il sardo era irraggiungibile. Ma per tutta la regata Patricia II è stata più di una spina nel fianco per BET1128: Mura ha contato solo 19 micro sonni da 25 minuti per tutta la regata. Vincono quindi BET1128 di Gaetano Mura, Neo Scheggia di Andrea Caracci e Nino Merola, B2 di Giovanni Galli e Francesco de Angelis. Questo in reale, dove i premi vanno anche a Mario Girelli su Patricia II e Hugues Le Cardinal su E’ Così (2° e 3° nella “per 1”), a Made in Midi di Michel Cohen e Gwen Gbich e a Argo di Luciano Manfredi e Andrea Porchera (2° e 3° nella “per 2”), a Ars Una, il Mylius di Vittorio Biscarini e Carlo Rocchi, e a Durlindana 3, di Giancarlo Gianni (2° e 3° posto nella “per Tutti”). Gaetano Mura, per sua scelta, ha corso solo in tempo reale. Per lui la festa più grande, con la consegna del Trofeo Paolo Venanzangeli, il trofeo Challenge ideato per la Roma per 1 da Cino Ricci, Luigi Aldini e Giulio Guazzini.

pix/storia/2015-2.jpg Roma per Tutti / Riva per Due / Riva per Tutti
15 aprile alle 17:58:52, “B2”, il TP 52 di Michele Galli, timonato da Francesco de Angelis, ha tagliato, primo in tempo reale, il traguardo della Roma per Tutti a Riva di Traiano, conquistando la Line Honours assoluta della regata. Il suo tempo, 77h43m52s, pur lontano dal record della regata, resta pur sempre un risultato eccezionale dato il meteo leggero di questa XXII edizione. B2 è una barca che, come spiegano da bordo durante l’ormeggio, “parte con un filo d’aria. Non è nata per queste regate ma va che è una meraviglia ed è divertentissima”. Arriva Francesco De Angelis, che così commenta la performance di B2. “Regata lunga, bella e difficile come ci si aspettava. Ci sono stati un paio di passaggi molto complicati, come quello del passaggio di Salina e Lipari durante la notte, che è stato molto difficile. Un altro punto critico è stata una bolla di alta pressione a Ventotene di notte, e anche da quella non è stato facile uscirne fuori. Comunque bella regata, bel tempo. Siamo contenti e ci siamo divertiti”.

pix/storia/2015-3.jpg Roma per 2
Andrea Caracci e Nino Merola a bordo del Neo400 di Paolo Semeraro “Neo Scheggia”, hanno passato per primi nella Roma per Due la linea del traguardo, posta nello specchio d’acqua antistante il porto di Riva di Traiano, alle 16:35:24 del 16 aprile. Il tempo totale impiegato per percorrere le 530 miglia del percorso è stato di 100h 20m 24s. Una corsa magnifica la loro, condotta praticamente sempre in testa dall’inizio alla fine, prendendo un buon vantaggio già nella discesa verso Lipari e conservandolo anche nella risalita, quando alle loro spalle, forti dei venti leggeri e della forzata bolina, hanno preso consistenza le chances dei due Figaro, Made in Midi e Maracuja.

L'edizione 2014

Roma per 1
VITTORIA DI CARLO POTESTA’ SU PHANTOMAS NELLA ROMA PER UNO

Alle 15:35:50 Phantomas taglia la linea di arrivo della prima edizione della Roma per 1. E’ un Elan 410, con al timone Carlo Potestà, la prima barca a vincere una regata in solitario in Italia. I Class 40 sono dietro. Arriveranno con le orecchie basse. Qui intanto c’è la festa, che inizia già a bordo del gommone della Direzione di Corsa. La moglie Clara e le figlie Gaia e Camilla si sbracciano e salutano da lontano. Se Carlo è “gasato”, le sue donne lo sono ancora di più. “Stanotte finalmente dormiamo”, ci confidano. Alla fine si capisce che è stata un’avventura anche per loro. “Ho dormito tantissimo – ci dice invece Carlo – ogni volta che ho potuto. Ho preso alla lettera i consigli del dottor Stampi. Ho chiuso gli occhi per pochi minuti anche ogni paio di ore. I primi giorni anche in pozzetto. La fatica vera l’ho sentita solo questa ultima notte, quando il vento era tanto e riposare è diventato difficile, anche per l’adrenalina accumulata”. Si rilassa pian piano. E’ felice. Abbraccia ancora una volta Clara e le figlie, poi si concede una battuta: “Ho scoperto che non si può dormire sotto spi. Ci ho provato una volta e sono dovuto correre fuori perché la barca andava per i fatti suoi”. Problemi? “Mai, nemmeno uno, ma non ci credo ancora che ho vinto. Ho avuto anche fortuna. Ho settato Phantomas per i venti leggeri, sapendo che era la mia unica possibilità di far bene, ma quando al ritorno, verso Gaeta, il vento è incominciato ad aumentare pensavo proprio che i Class 40 mi riprendessero. Poi ho visto che continuavo a mantenere invariato il distacco e solo allora ho pensato che era finalmente fatta”. La sua è stata una corsa tutta in testa, a partire da Ventotene quando “dopo un bordo lungo verso terra ho puntato dritto su Ventotene e mi sono ritrovato primo”. Da lì è stato veramente Phantomas. E chi lo ha visto più!

pix/storia/2014-2.jpg Roma per Tutti / Riva per Due / Riva per Tutti
VINCE TWT UCOMM
Ore 7:54:57. Si conclude di buon mattino la cavalcata vincente di TWT UComm, l’Akilaria 40 di Marco Rodolfi e Matteo Auguadro. “E’ stata divertente, molto divertente – esordisce Marco Rodolfi una volta messo piede in banchina – come sempre una bellissima regata”. La faccia tirata per il poco sonno (confessato) nell’ultima notte, ma felice per il risultato. “E’ stata faticosa – prosegue Rodolfi – specie all’andata perché abbiamo avuto poco vento. Però poi, comunque, si è sempre camminato e abbiamo avuto anche un po’ di maestrale che ci ha portato fino alle Pontine, e un po’ di grecale che ci ha fatto arrivare velocemente a casa”. Una regata in discesa nella seconda parte, ma con qualche difficoltà nella discesa verso Lipari. “Abbiamo avuto qualche difficoltà alle isole Pontine – conclude Rodolfi – perché nel decidere se dovevamo passare dentro o fuori abbiamo raggiunto il risultato di restare fermi per un paio di ore. Però poi ci siamo allungati di nuovo e abbiamo fatto una bella regata. Al ritorno abbiamo azzeccato una bella strategia, abbiamo letto bene il vento e siamo andati dalla parte giusta”.“L’ultima notte ci aspettavamo che fosse dura – commenta Matteo Auguadro – e abbiamo deciso di riposarci prima. Volevamo arrivare il prima possibile perché sapevamo che c’era una transizione da un vento all’altro. Questa notte non abbiamo dormito praticamente nulla, ma l’abbiamo portata a termine come volevamo, nel migliore dei modi.” Tre i ritiri, tutti nella categoria Roma per Tutti. Waypoint, Testa e Cuore e il Multi 50 Trilogic, arrivato questa mattina di gran carriera. “Abbiamo toccato anche i 18 nodi – ci spiegano – ma ci siamo ritirati perché abbiamo dovuto accendere il motore. In pratica ci siamo autodenunciati, ma lo sport viene prima di tutto. Abbiamo rotto l’attacco del frullone quando eravamo al largo di Gaeta e quindi ci è partito il Code 0 e abbiamo messo in moto per recuperare la vela prima che si rompesse svolazzando vicino alle sartie”.

L'edizione 2013

“Si, è vero, siamo orgogliosi anche questa volta – dichiara il Presidente del CNRT Alessandro Farassino – di aver potuto mettere in acqua tante belle barche ed equipaggi qualificati e competitivi provenienti da tutto il Mediterraneo e perfino da oltreoceano. Onorati dalla presenza di uno degli ideatori di questa splendida regata, Pasquale De Gregorio, grande navigatore oceanico, con suo “Vento di Monciuria” in coppia con Oriana Ubaldi. Sono i loro volti stanchi ma felici e gli sguardi ricchi di emozioni che ci ripagano di tanto lavoro e sforzo organizzativo profuso nei mesi scorsi.” E’ stata corsa all’insegna del bel tempo e della bonaccia la XX edizione della Roma per 2, ben lontani dalle 53 ore, 38 minuti, tempo record dei monoscafi realizzato l’anno scorso da Michele Galli e Pietro D’Alì a bordo del Vismara 62 “B2”. Quest’anno i più veloci sono stati Alessandro Pacchiani e Alessandro Vongher sul Felci Ice Yachts 62 Almabrada, vincitori della Roma per 2 che hanno corso una regata impegnativa proprio per la mancanza di vento, ma hanno sempre dominato lasciandosi alle spalle i secondi, Pietro D’Alì e Roberta Iuvara sul Figaro “Ovale Civitavecchia”, che hanno tagliato il traguardo 5 ore e 45 minuti dopo Almabrada. Buon terzo posto per la coppia australiana Michelle Zwagerman e Patrick Conway a bordo dell’Akilaria 40 “Croix du Sud”, primi della classe 40. La classifica IRC (3° raggruppamento) della Roma per 2 vede al primo posto l’Este 35 “Whisky Echo” di Valerio Brinati, portato in quest’occasione in coppia con Matteo Miceli, che si è meritato anche il Trofeo 20 anni, per la sua partecipazione a tutte le edizioni della Roma per 2 con la stessa barca! Primo in IRC (2° raggrupp) “Phantomas”, Elan 410 portato dalla coppia Carlo Podestà e Marco Morini e primo in IRC (1° raggrupp.) "Al Caso Mio", Mylius 14 con Luigi Gazzotti con Marco Gemignani.

pix/storia/2013-2.jpg Roma per Tutti / Riva per Due / Riva per Tutti
Nella Roma per Tutti in classifica IRC grande e meritata vittoria di Massimo Colosimo che, con il suo equipaggio numeroso, fra i quali citiamo Marzio Dotti, Stefano Pellizza e Antonello Perina, ha vinto a bordo del J111 “JStorm”, che ha visto premiata la sua scelta tattica. Contrariamente a quasi tutto il resto della flotta che aveva scelto una rotta sottocosta, Colosimo, nella sua risalita verso nord, ha optato per una rotta al largo, lasciandosi le isole campane e pontine a dritta, scelta che si è rivelata molto vantaggiosa. Così JStorm, che a Lipari aveva uno svantaggio di 4 ore su Almabrada, ha guadagnato tanto fino a tagliare il traguardo di Riva di Traiano addirittura venti minuti prima dell’Ice Yachts 62. Secondo in classifica IRC Cantankerous, ma primo la traguardo in tempo reale, il Cookson 50 di Germana Tornella, con Gabriele Bruni e Matteo Ivaldi e terzo Aniene, il TP 52 del Circolo Canottieri Aniene, con a bordo l’armatore Giorgio Martin e lo skipper Stefano Spangaro. La classifica ORC (ricordiamo che la Roma per Tutti è la prima tappa del Campionato Italiano Offshore) vede al primo posto Cantankerous, seguito da Aniene e da Cippa Lippa 8, Cookson 50 di Guido Paolo Gamucci. Nella Riva per Tutti Guido Deleuse, è arrivato primo in tempo reale al traguardo con il suo First 45 “Tany e Tasky 4”. Ma a vincere la regata in tempo compensato è stato l’ X 35 “Nautilus” dell’armatore Pino Stillitano, comandato da Flavio Trezzi insieme a Matteo Vischi che ha preceduto in classifica IRC proprio “Tany e Tasky 4”, mentre terzo è risultato “Fab”, X43 di Luca Bertillo.

L'edizione 2012

53 ORE, 38 MINUTI - NUOVO RECORD NELLA ROMA PER 2 MONOSCAFI
Ci sono voluti 11 anni per migliorare il record dei monoscafi della Roma per 2. E infine nel 2012, a bordo del Vismara 62’ “B2”, la coppia formata dall’armatore Michele Galli e dal fuoriclasse Pietro D’Alì ha stabilito il nuovo record dei monoscafi della Roma per 2: 53 ore, 38 minuti e 20 secondi, migliorando il precedente di 1 ora e 45 minuti (stabilito nel lontano 2001 da Riviera di Rimini degli skipper Stefano Raspadori e Stefano Polizza). Invariato il record Roma per 2 multiscafi: 37 ore, 48 minuti e 24 secondi stabilito da CRS International Network di Bruno Peyron e Skip Novak, stabilito nel 2001.
“La regata è stata molto dura – ha spiegato Pietro D’Alì. Abbiamo avuto condizioni molto difficili e di conseguenza diverse rotture a bordo: abbiamo rotto una drizza e il gennaker al momento di una straorza.”. “Siamo molto felici del nostro risultato. Abbiamo dovuto sempre tenere a bada gli austriaci dell’Akilaria 40 – spiega l’armatore Michele Galli – che hanno sicuramente una barca più leggera e competitiva della nostra, anche se più corta. Abbiamo vinto per le nostre scelte tattiche, mantenendo una rotta sottocosta, mentre loro hanno optato per una rotta più al largo”. Alle spalle del Vismara 62’ sono arrivati, 3 ore dopo, gli austriaci Gottfried Poessl e Christian Kargl sul loro Akilaria 40 “Gustbuster”. Terzo gradino del podio per il Pogo 40 “Patricia II” (progetto denominato ITA86 e abbinato alla LUISS) portato dagli skipper Francesco Da Rios (Ghego) e Mario Girelli.

pix/storia/2012-2.jpg Roma per Tutti / Riva per Due / Riva per Tutti
Nella Roma per Tutti IRC vittoria del J122 “Christina III” di Alessandro Brighenti. Secondo posto per il FY49 di Vittorio Biscarini “Ars Una” e terzo per “Tany e Tasky 4”, il First 45 di Giancarlo Deleuse. La classifica ORC invece vede al primo posto Ars Una, seguito da Timeriesci, Comet 45 du Luca Lualdi e Tany e Tasky 4. Nella Riva per 2 (Riva di Traiano-Ventotene-Riva di Traiano), vittoria di “Rafale”, First 33.7 portato dalla coppia Paolo Feliciani ed Enrico Bragaglia; secondo “Esperia”, Hanse 341 della coppia lui/lei Luca Pelo e Lucia Toti. Terzo “Pavoncella”, First 31.7 portato dagli skipper Vittorio Pavoni e Andrea Fantini. Nella Riva per Tutti primo posto in classifica IRC per “Bangherang”, Comet 41S dell’armatore Fabrizio Venturini, con Giorgio Silvestri alla tattica. Secondo gradino del podio per il First 36.7 “Bonheur” di Sailinprogress, mentre terzo posto per “Diversa”, First 31.7 di Cristina Ripani e Antonella Velardi.

L'edizione 2011

Anche questa 18esima edizione si è rivelata una regata molto impegnativa. I regatanti hanno dovuto affrontare diverse condizioni meteo: sono partiti con condizioni di vento leggero che li ha accompagnati fino a Lipari e hanno quindi faticato molto alla ricerca delle brezze e delle termiche. Poi, però, passata Lipari, sulla rotta del ritorno verso Ventotene, si è alzato un vento forte da libeccio che ha girato a nord con raffiche fino a 35 nodi che hanno messo a dura prova sia le imbarcazioni che gli equipaggi, costretti sovente all'andatura di bolina. Vittoria di Thierry Bouchard e Oliver Krauss, la coppia di francesi al timone del class 40 Comiris, che hanno conquistato la Coppa dell'ammiraglio, in memoria dell'Ammiraglio Mario Di Giovanni. Thierry Bouchard è un noto velista francese, vicepresidente della class 40, con un curriculum velico di tutto rispetto, che vanta varie partecipazioni a transatlantiche in solitario come la Route du Rhum. Nella Roma per 2 uno splendido e meritato secondo posto per Almabrada, Felci 61 portato da Alessandro Pacchiani e Martino Montanarini, terzo l'altro class 40 Hip Eco Blue, Akilaria 40 degli skipper Andrea Fantini e Salvatore Merolla. La classifica IRC della Roma per 2 ha visto l'eccezionale vittoria del piccolo Este 35 del 1992, portato da Valerio Brinati e Pedro (Roberto Golabek), che vantano la partecipazione a tutte le edizioni della Roma per 2, oltre che numerose vittorie nella loro classe. Già vincitori della Lombardini Cup 2010, Brinati e Pedro hanno condotto una regata esemplare. Secondo nella classifica IRC Roma per 2 Blucolombre, First 40.7 portato da Massimo Juris e Gianpaolo Rinaldo e terzo Jolly Roger, il piccolo Sunfast 3200 con a bordo Sylvain Perrel e Enzo Cittadini.

pix/storia/2011-2.jpg Roma per Tutti
Nella Roma per Tutti, a tagliare per primo il traguardo è stato Ronin, l'Andersen 50 di Giulio Guazzini con Mauro Pelaschier. Ma la vittoria in tempo compensato e il prestigioso Trofeo Don Carlo sono andati all'X-41 dei fratelli Pavesi, Le Coq Hardi, con un equipaggio molto affiatato, che contava anche Stefano Mango, già vincitore della Roma per 2 con il suo "Alisea". Secondo posto per "Libertine", skipper Marzio Dotti e tattico Andrea Fornaro, (anche qui equipaggio affiatato già vincitore dell'invernale di Riva di Traiano). Libertine, Comet 45, ha quindi prevalso sull'altro Comet 45 "Farewell3", l'imbarcazione dell'Aeronautica Militare, skipper Giancarlo Simeoli, che si è piazzato terzo. La classifica ORC Roma per Tutti vede invece la vittoria di Libertine, secondo Le Coq Hardi e terzo Farewell3. Questa classifica della Roma per Tutti è valida per assegnare il titolo del Grand Prix Riva di Traiano ed per l'assegnazione del Campionato Italiano Offshore. Nella Riva per Tutti, la versione "corta" (220 miglia fino a Ventotene e ritorno) che ha avuto grande successo, meritata vittoria di Bada, il piccolo Elan 310 di Agostino Scornajenchi, secondo Albarossa, Dufour 34 della scuola Granlasco di Franco Guerrieri, comandata da Nicola Furlani, che continua ad accumulare risultati di rilievo; terzo Bonheur, First 36.7 comandato da Flavio Trezzi.

Poker per "Vento di Sardegna" di Andrea Mura e Guido Maisto

Partita domenica da Riva di Traiano, la flotta ha incontrato condizioni di mare e di vento abbastanza impegnative soprattutto nella rotta verso sud dove, superato Ventotene, le raffiche di vento sono arrivate fino a 25 nodi e mare molto mosso.
Alcune imbarcazioni sono state costrette a ritirarsi o per avarie a bordo o per problemi all'equipaggio che non sopportava il mal di mare.
Nella Roma per 2 vittoria assoluta per il Felci 50' "Vento di Sardegna", timonato da Andrea Mura e Guido Maisto (per loro è la quarta vittoria nella storia della regata).
Per Andrea Mura un allenamento in vista della Route du Rhum, regata in solitario che partirà da Saint Malo il 31 ottobre. Posto d'onore per i francesi Thierry Bouchard (rappresentante della classe 40') e Oliver Krauss su "Mistral-Loisirs" che si sono piazzati secondi. Terzo posto assoluto per "Calaluna", il nuovo classe 40' di Mario Amati; a bordo con l'armatore c'era anche Sam Manuard il suo progettista. "Vento di Sardegna" vince anche nel II raggruppamento; secondo "Al Caso Mio", Mylius di Luigi Gazzotti. La classifica del IV raggruppamento vede la vittoria di "Mistral-Loisirs", seguito da "Calaluna" e da "Adriatech", classe 40' portato dal navigatore oceanico Davide Consorte e da Marco Spertini. Nel V raggruppamento, quello dei più piccoli, grande vittoria di "Whisky Echo", Este 35 timonato da Valerio Brinati (veterano della regata, avendo partecipato a tutte le 17 edizioni tranne una) e Paolo Brinati. Secondo "Cure2children", Ostar 35 portato da Luca Zoccoli e Giovanni Sanfelice. Terzo "Cymba" della coppia Isidoro Santececca e Francesco Piva. Classifica Class40, riservata ai soli stazzati della classe: primo posto per "Mistral-Loisirs", secondi "Adriatech", terzo "Zed4" portato da Girald Bibot e Yvon Berrehar. La classifica IRC della Roma per 2 vede al primo posto il veterano della regata "Whisky Echo", seguito da "Cymba" e da "Jolly Roger", Sun Fast 3200 di Sylvain Perrel.

pix/storia/2010-2.jpg Bis per "Sciara" di Filippo Massimo Lancillotti
Nella Roma per Tutti vittoria di "Sciara", First 44.7 di Filippo Massimo Lancillotti che bissa la vittoria dello scorso anno.
Secondo è "Dream Away", il First 36.7 di Sergio Poli (l'armatore vinse la Roma per Tutti nel 2000 con un X-362) e terzo "Chestress" J109 di Giorgio Anserini.
Per il secondo anno consecutivo, Filippo Massimo Lancillotti ha così conquistato il Trofeo challenge Coppa Don Carlo, in ricordo di Carlo di Mottola, che fu l'ideatore della Roma per Tutti e presente alla partenza della prima edizione della regata con il suo "Chica Tica III".
Nel primo raggruppamento della Roma per Tutti vittoria di "Ars Una", FY49 di Vittorio Biscarini, seguito da "Hagar II", Felci 61' di Gregor Stimpfl e Alberto Taddei (primi in tempo reale) e terzo "Ikarus", lo Starkel 60' timonato da Massimo D'Alema e il suo equipaggio, ex aequo con l'equipaggio di "Libera", Comet 51S di Lorenzo Zichichi. Nel 2° raggruppamento primo posto per "Sciara" di Filippo Massimo Lancillotti, secondo "Tany e Tasky" di Giancarlo De Leuse e terzo "Zig Zag" di Andrea Salvioni. La classifica ORC, valida ai fini del 1° Campionato Italiano Offshore assoluto, promosso dalla Federazione Italiana Vela, vede la vittoria di "Ars Una" di Vittorio Biscarini, secondo "Tany & Tasky" di Giancarlo De Leuse e terzo "Dream Away", First 36.7 di Sergio Poli. Nelle 2 regate su percorso più breve, 220 miglia fino a Ventotene e ritorno a Riva di Traiano: la Riva per 2 vittoria al femminile per la coppia Lucia Pozzo e Clelia Sanna su "Fieramosca", NSX 42. Vincitore assoluto in classifica IRC della Riva per Tutti è "Albarossa", Dufour 34 della scuola di vela Granlasco, comandata da Fabrizio Parodi, con grande soddisfazione di Franco Guerrieri, da anni a capo della scuola. Secondo posto per "Saudade", Hanse 370 di Alessandro Fiordiponti e terzo "Andromeda", Comet 51 Sport dell'Associazione Trainingship, comandata da Alessandro Bertoldi e timonato da Michele Vaccari.

(...dalle news -22 aprile 2009)

Tagliando per primi il traguardo di Riva di Traiano oggi alle ore 21.34, la coppia Andrea Mura e Guido Maisto scrivono per la terza volta il loro nome nell’albo d’oro della Roma per 2. I due skipper infatti avevano già al loro attivo due vittorie, nel 2006 e nel 2008. Dopo una partenza da Riva di Traiano con venti leggerissimi, “Vento di Sardegna” ha affrontato con grande abilità le difficili condizioni meteo, subendo durante la regata diverse avarie: la rottura della deriva di prua e conseguente urto a 7 nodi di velocità sulla pala del timone (che è poi risultato gravemente danneggiato) e tre stecche della randa rotte durante un groppo improvviso che ha fatto salire il vento sino a 40 nodi, al momento del passaggio a Lipari. “Ci siamo dovuti fermare circa un’ora per ammainare la randa in mezzo alle onde e alla pioggia e per poter riparare le stecche” hanno raccontato i due skipper al loro arrivo in porto. Questa è la prima grande vittoria della stagione per l’open 50’ “Vento di Sardegna”, progetto Umberto Felci, che ha in programma un impegnativo 2009 velico. I prossimi appuntamenti per Andrea Mura e Guido Maisto prevedono la partecipazione il 27 aprile alla Ventotene-Cartagine, il 19 settembre alla Round Sardinia Race, il 17 ottobre alla Rolex Middle Sea Race, ma il loro progetto più ambizioso e impegnativo è sicuramente la partecipazione, per la prima volta, ad una regata transoceanica: la Transat Jacques Vabre, oltre 5.000 miglia da Le Havre in Francia alla Costa Rica, che prenderà il via il 7 novembre 2009. Nella classifica IRC della Roma per 2 grande soddisfazione per i vincitori: Enzo Donadio e Massimo Santangelo che con il Grand Soleil 43 “Billies Bounce” sono primi, pur avendo tagliato il traguardo noni nella regata. Secondo posto per l’Este 35 “Whisky Echo” portato da Valerio e Paolo Brinati, mentre terzo si è piazzato “Cymba”, Sun Fast 3200 timonato da Isidoro Santececca e Francesco Piva. La Roma per 2 è stata sicuramente per i due skipper un valido ed importante banco di prova.

(...dalle news - 25 aprile 2009)
Il vincitore della Roma per Tutti è quest’anno Massimo Filippo Lancellotti, uno skipper molto affezionato alla regata che è spesso salito sul podio, ma mai era riuscito a portarsi a casa la vittoria in assoluto.
A lui verrà consegnato domenica alle ore 12, durante la premiazione, il Trofeo challenge Coppa Don Carlo, in memoria di Carlo Di Mottola. Dietro al suo First 44.7, “Sciara”, secondo si è piazzato “Punto a Capo”, Comet 45 di Paolo Mellaro, mentre il terzo gradino del podio va a Massimo D’Alema che, con il suo Starkel 60’, aveva tagliato il traguardo primo della Roma per Tutti. Salirà sul gradino più alto del podio anche l’equipaggio di “Amapola” di Gherardo Maviglia, primo nel II raggruppamento, davanti a “Monopata” di Alberto Querci e “Albarossa” di Franco Guerrieri e la sua scuola Granlasco.

(...dalle news - 20 aprile 2009)
Massimo D'Alema ha scelto di festeggiare il suo 60esimo compleanno, in maniera originale, a bordo del suo "Ikarus", impegnato nella Roma per Tutti. Coadiuvato dal suo equipaggio di fiducia composto da grandi professionisti del mare,

(...dalle news - 23 aprile 2008)
Il 50' Vento di Sardegna portato dai due skipper, Andrea Mura e Guido Maisto, ha vinto la Roma per 2, edizione 2008, tagliando il traguardo di Riva di Traiano questa mattina alle ore 6.26. L’avevano già vinta nel 2006.

La coppia, ormai collaudata, composta da Andrea Mura e Guido Maisto, ha bissato il successo di due anni fà, tagliando il traguardo a Riva di Traiano questa mattina alle ore 6.26, primi della flotta della Roma per 2, la regata in doppio sul percorso di 526 miglia Riva di Traiano-Ventotene-Lipari-Ventotene e ritorno. Nel 2006 i due skipper l’avevano vinta con l’Adria 49’ “Vento di Sardegna”, mentre quest’anno con una barca che porta lo stesso nome, “Vento di Sardegna”, ma, questa volta, si tratta dell’open 50’ progettato da Umberto Felci, con il quale Pasquale De Gregorio concluse la Vendée Globe, il giro del mondo in solitario. Per Andrea Mura e Guido Maisto, che hanno al loro attivo numerose imprese veliche, fra le quali il record di circumnavigazione della Sardegna (58 ore, 8 minuti e 26 secondi), la vittoria di oggi è un grande successo che preannuncia la partecipazione ad un fitto calendario di regate. “Vento di Sardegna”, infatti, prenderà parte a settembre al Giro della Sardegna, ad ottobre alla Middle Sea Race e nel novembre 2009 alla Transat Jacques Vabre.

(...dalle news - 27 aprile 2008)
Il vincitore della Roma per Tutti di quest’anno è Alba Blu il First 40.7 di Beppe Barone, che conquista il Trofeo Don Carlo, in memoria di Carlo Di Mottola. Alba Blu ha tagliato il traguardo di Riva di Traiano 26 ore e 29 minuti dopo il primo della flotta, il maxi Ourdream Damiani, che ha stabilito anche il nuovo record della regata: 58 ore e 23 minuti. Ma, con il calcolo dei tempi compensati Ourdream Damiani è secondo in classifica generale. Terzo il First 44.7 Sciara di Massimo Filippo Lancellotti. Medesima è la classifica IRC della Roma per Tutti del primo raggruppamento. Nel secondo raggruppamento, classifica IRC, invece, ha vinto Spinone Offshore l’X 362 di Claudio Barman, seguito da Zitta Zitta il Grand Soleil 40 di Marco Emili e terzo Fintotonto l’Elan 40 di Stefano Nicolò. Nella Roma per 2 vincitore assoluto è stato Vento di Sardegna, l’open 50 condotto da Andrea Mura e Guido Maisto, che conquista il Trofeo Ammiraglio Mario di Giovanni. Secondi i francesi Yann Delplace e Francois Cuinet del Futura 51 Okami, seguiti da Spinning Wheel proto di Roberto Westermann e Maurizio Planine. I vincitori di classe nella Roma per 2 sono i seguenti: 1° classe Vento di Sardegna; 2° classe Okami; 3° classe Doride il Dufour 44 di Paolo ed Elvio Bevilacqua; 4° classe il Pogo 40 Port de Golfe Juan; 5° classe l’Este 35 Unicredit Credit Management Bank con Matteo Miceli e Valerio Brinati. Nella Roma per 2 la classifica IRC "premio speciale" è stata vinta da Eureka il Bénéteau 57 portato dalla coppia Luigi Anastasia e Mauro Astore. Secondo Félicité il Grand Soleil 46.3 con a bordo Paolo Cannizzaro e Davide Di Marcoberardino. Terzo Milonga il First 36.7 timonato da Roberto Golabek e Alessandro Frese.

(...dalle news - 22 aprile 2008)
Tagliando il traguardo di Riva di Traiano oggi alle ore 18.53, il maxi yacht di 80’ “Ourdream Damiani” di Claudio Uberti ha stabilito il nuovo record di percorrenza della regata Roma per Tutti: 54 ore e 23 minuti, migliorando di 23 minuti il precedente. Il record apparteneva a “Shining”, il 75’ (22,86 m) progettato da German Frers jr. che, portato da un equipaggio numeroso capitanato da Roberto Ferrarese, nel 2001 aveva impiegato 54 ore e 46 minuti per completare il percorso della regata. Grande felicità e soddisfazione per tutto l’equipaggio di “Ourdream Damiani”, l’80’ progettato da Reichel-Pugh, composto dallo skipper Aldo Scuderi e da Stefano Ciampalini, Michele Paoletti, Gregor Stimpfl, Giorgio Benussi, Massimo De Luca, Nicolò Robello, Stefano Rizzi, Daniele De Luca, Corrado Rossignoli, Francesco Rigon, Alan Hood, Samuele Nicoletti, Davide Ledizzi, Claudio Uberti, Matteo Ziletti, Enrico Turrini, Andrea Pavan e Stefano Graidi. “Our Dream Damiani” ha vinto in tempo reale la Roma per Tutti. Bisogna aspettare l’arrivo di tutto il resto della flotta per conoscere la classifica in tempo compensato. Primo della flotta della Roma per 2, è “Vento di Sardegna” portato da Andrea Mura e Guido Maisto, che ha passato il traguardo volante di Lipari ieri alle 22.08 e, sulla rotta del ritorno verso nord, è transitato a Ventotene oggi alle ore 14.16. E’ atteso nella notte a Riva di Traiano.

La prestigiosa regata è stata dominata da venti leggere e si è dimostrata ancora una volta una competizione molto impegnativa. L’edizione 2007 verrà ricordata per le sue condizioni di vento leggero su tutto il percorso della regata, che hanno favorito le barche di dimensioni minori e più leggere, mettendo a dura prova la pazienza ma dimostrando lo spirito sportivo di molti equipaggi, fra i quali quello del Maletto 36 "Diabolika" di Giorgio Lanolina, ultimo arrivato, che ha impiegato una settimana, ma ha completato il percorso con onore. Alla partenza da Riva di Traiano, la flotta ha preso il via con 3-4 nodi di vento da ovest, che ha consentito a molti equipaggi di issare lo spinnaker poco dopo il via. Nella Moby Roma per 2, a tagliare per primo la linea di partenza è stato "Assuntina" il Pinguin 38 di Luca Di Rosa che, anche ad un miglio dal porto, è riuscito a mantenere un buon vantaggio sul secondo, il Pogo 40 "Bira" di Roberto Famiani. Nella Moby Roma per Tutti si è delineato subito il duello fra due campioni: da un lato Giovanni Soldini al timone di "Theorematica AS1", il Volvo 60 di Andrea Bonini ex "Amer Sports One", e dall'altro il francese pluri-titolato Bruno Jourdren, al timone del Farr 52 "Nikimar" di Cristophe Picard. Il primo a passare Capri (conquistando il Trofeo Moby) e successivamente Lipari, è stato "Nikimar". Ma, a sorpresa, il primo a conquistare il traguardo di Riva di Traiano, è stato "Theorematica AS1".

A bordo, purtroppo, mancava Giovanni Soldini che era sbarcato per improrogabili motivi di lavoro, senza però comunicarlo al Comitato Organizzatore. La Giuria ha così decretato la squalifica dell'imbarcazione italiana. Sono così stati i francesi di "Nikimar" a vincere in tempo reale la regata, seguiti dal First 40.7 "Alba Blu" di Beppe Barone e dallo Starkel 60 "Ikarus" dell’armatore Massimo D'Alema, che aveva affidato l'imbarcazione al suo equipaggio capitanato da Antoine Incarbona e Maurizio D'Amico.

La classifica assoluta in tempo compensato, stilata solo dopo gli ultimi arrivi, ha visto la vittoria nella Moby Roma per Tutti del piccolo First 36.7 "Yacht Club Favignana" di Giuseppe Tesorone, che ha conquistato la Coppa challenge Don Carlo. Dietro a lui, secondo gradino del podio per "Alba Blu" di Beppe Barone, mentre terzo è stato l'X-362 "Spinone Offshore" di Claudio Barzan; questi, nello stesso ordine, sono anche i vincitori della classifica relativa al secondo raggruppamento. Nel primo gruppo, invece, primo si è piazzato il Grand Soleil 46.3 "Félicité" di Paolo Cannizzaro, seguito dal Comet 51 "Ola-Yacht Club Favignana", portato dal giovane skipper Adriano Stella e da "Nikimar". Nella Moby Roma per 2, vincitore in assoluto e primo al traguardo è stato l'open 40 "Alisea" dell’architetto navale Stefano Mango che era lo skipper insieme a Ugo Giordano.

Secondo lo Swan 62 “Berenice”, portato da Marco Rodolfi e Andrea Falciola. Ottimo terzo posto per "Bira", il Pogo 40 portato da Roberto Famiani e Piero Pieraccini. "Berenice" è stato primo della classe O, così come "Sciara" di Filippo Massimo Lancellotti della classe III. Nella IV in ordine si sono piazzati "Alisea", "Bira" e "Assuntina" di Luca Di Rosa. Nella classe più piccola, la V, vittoria di "Vitamina" di Francesco Selandari e Marco Pancino. Secondo posto in classe V e vittoria IRC per l'Este 35 "Whisky Echo" portato da Valerio Brinati e Matteo Miceli. Terzo il First 36.7 "Milonga" di Roberto Golabek e Giuliano Perego. Una menzione a parte spetta a Vittorio Malingri, navigatore e progettista, ben conosciuto in Italia per le sue barche e per le sue imprese oceaniche, che non ha voluto mancare alla regata a lui cara, partecipando alla Moby Roma per Tutti in veste di istruttore, con 11 allievi a bordo di "Elmo's Fire", un Ocean 71, del 1978 che ha gareggiato come barca di scuola vela.

2006 VENTO DI SARDEGNA VINCE LA ROMA PER 2 E FANTASTICAAA LA ROMA PER TUTTI
Oltre 70 barche sono scese in acqua per il Moby Roma per 2. Alla partenza della regata in doppio, a scattare per primo davanti a tutti, è stato naturalmente, il trimarano Cotonella, con al timone Franco Manzoli in coppia con Ruggero Ferraro.

Solo pochi metri più dietro il velocissimo Vento di Sardegna, un Adria 49 portato da Guido Maisto ed Andrea Mura. Due ore e mezza più tardi c’è stata la partenza della Moby Roma per Tutti, con subito al comando Fantasticaaa, lo Swan 100 di Lanfranco Cirillo, seguito da Alba Blu, il First 40.7 di Beppe Barone e Ikarus, lo Star 60 timonato personalmente da Massimo D’Alema. Dopo le prime battute iniziali il vento è totalmente calato, consentendo a Fantasticaaa e Cotonella, di passare per primi a Capri e conquistare il Trofeo Moby nelle rispettive classi. E’ stata la volta poi di Vento di Sardegna che ha passato Capri per primo della classe II; poi Ma Lune di Giovanni Busolini ed Alessio Cannoni, primi dei III classe; Spinning Wheel, l’Open 40 di Roberto Westermann e Lautaro Sanchez, primi dei IV classe; Zed 2 di Fabian Sellier e Gerald Bibot, primi tra i Figaro e di Milonga, il First 36.7 di Roberto Golabek e Giordano Amaldi, primo dei V classe. Intanto i battistrada (Fantasticaaa e Cotonella), approfittando di un temporaneo aumento della velocità del vento fino a 15 nodi, hanno passato anche Lipari, conquistando il Trofeo Riva di Traiano.

Sempre con vento leggero gli stessi hanno tagliato per primi il traguardo di Riva di Traiano. Primo di tutti è stato naturalmente il grande maxi Fantasticaaa, lo Swan 100 di Lanfranco Cirillo, dominatore in tempo reale della per Tutti, seguito ruota da Cotonella con a bordo Franco Manzoli. Intanto a Lipari gli altri vincitori del Trofeo Riva di Traiano sono stati: Vento di Sardegna in II classe, Zero Two di Eckhard Kaller tra i Figaro, Durlindana l’X-452 di Francesco Piva tra i III classe, Spinning Wheel, primi dei IV e Milonga, primo dei V classe. Vincitore assoluto della Moby Roma per 2 è stato invece, tra i monoscafi Vento di Sardegna con Andrea Mura e Guido Maisto. Poi è stata la volta di Ikarus, secondo in tempo reale della Moby Roma per Tutti che è giunto però senza il suo skipper Massimo D’Alema che, per motivi istituzionali, ha dovuto abbandonare la regata.

Per la Moby Roma per 2, hanno invece conquistato la vittoria finale: Durlindana, l’X-452 di Francesco Piva e Isidoro Santececca, primo dei III classe, Zero Two di Sven Niklaus ed Eckhard Kaller primo tra i Figaro e Cuor di Leone, il JOD 35 di Gennaro Iasevoli e Roberto Rovito. Per la Moby Roma per Tutti il gradino più alto del podio è stato appannaggio di Fantasticaaa, lo Swan 100 di Lanfranco Cirillo e dell’imprenditore russo Leonid Vicktorovich Mikchalson, che ha conquistato oltre alla vittoria in tempo reale, anche quella assoluta in tempo compensato, grazie alle prestazioni del fortissimo equipaggio di cui facevano parte anche Lorenzo Bodini, olimpionico della classe Tornado, nel ruolo di tattico e Stefano Raspadori, skipper della barca e detentore del record della regata in doppio. Secondo della Roma per Tutti si è classificato Alba Blu di Beppe Barone seguito da Bonheur di Giuseppe Tesorone.

2005 - Partiti con un giorno di ritardo, a causa della situazione meteorologica fortemente perturbata, le 75 imbarcazioni iscritte alla Roma per 2 e Roma per Tutti-Trofeo Moby hanno issato, sin dalla partenza da Riva di Traiano, gli spinnaker.

Primo a passare Capri, è stato il Maxi Dolphin 65’ Charis, portato da Fabio Mangifesta e Gaetano Figlia di Granara che ha conquistato il Trofeo Moby per la classe 0. Poi hanno girato Città di Grisolera, il Vismara 43 di Cesare Bressan e Franco Daniele, primo dei terza classe ed il velocissimo Steinlager 2 che, con il suo equipaggio numeroso comandato da Mauro Pelaschier, è stato il primo della Roma per Tutti. Primo dei quinta classe Greenpeace, l’open che Fabrizio Tellarini portava insieme a Marco Pomi. E’ stata quindi la volta di Consum.it, il Millenium 40 di Claudio Cagnin e Gianluca Chini, primi dei IV classe. Primo dei Figaro-Bénéteau è stato Nanni Diesel, con a bordo gli olimpionici di Star Pietro D’Alì e Ferdinando Colaninno. A chiudere la lista dei conquistatori del Trofeo Moby, è stato il seconda classe Alisea, il Cigale 14 con a bordo Angelo Ciciniello e Luigi Castria. E’ stata poi la volta di Lipari, con i primi di classe che hanno conquistato il Trofeo Riva di Traiano. In testa c’era lo spettacolare Maxi Dolphin 65’, Charis, seguito da Steinlager 2 e da Città di Grisolera. Splendida la gara dei nove Figaro che, marciando velocissimi e compatti, hanno passato Lipari, staccati tra loro di pochi minuti; primo della flotta era questa volta Gregaou di Laurent Pellecuer e Guillaume Rottee. Dopo altre due ore è stata la volta del quinta classe Greenpeace, seguita da Alisea, Isi Gò il DOD 40 portato dal suo costruttore Riccardo Capociuchi e dall’armatore Isidoro Santececca.

Infine, sono arrivate a Riva di Traiano quasi appaiate le due barche più veloci delle due flotte: dopo un continuo alternarsi al comando, è stato Mauro Pelaschier sulla grande barca oceanica Steinlager a tagliare per primo il traguardo, seguito 13 minuti dopo dal Maxi Dolphin 65’ Charis, portato dall’armatore Fabio Mangifesta insieme a Gaetano Figlia di Granara. Dopo poco più di 14 ore, dall’arrivo dei due scafi di oltre 20 metri, hanno tagliato la linea: il Figaro Gregaou di Laurent Pellecuer e Guillaume Rottee, che ha preceduto il Figaro Boozy di Kito de Pavan e Bruno Jourdren. Vincitori delle altre classi della Roma per 2, in ordine d’arrivo, sono stati: l’open Greenpeace, della rodata coppia Fabrizio Tellarini e Marco Pomi, primi dei V classe; Alisea, il Cigale 14 di Angelo Ciciniello e Luigi Castria, in testa alla II classe; Muzika 2 un X 442 di Alessandro Pacchiani e Martino Montanarini vincitori della classe III ed Alpha Sistemi, lo Jeanneau Sun Charm, unico rimasto in gara nella IV classe. Nella Roma per Tutti, a vincere in assoluto sono stati Fremito D’Arja il J109 di Dario Levi, seguito da Dream Away di Sergio Poli ed Alba Blu, un Bénéteau 40.7 di Beppe Barone. Durante la premiazione applausi calorosi sono andati certamente agli uomini del soccorso a mare, coordinato dalla Guardia di Finanza ed ai sommozzatori che hanno salvato l’equipaggio del 40 piedi Isi Go, scuffiato a 180 gradi, dopo la perdita del bulbo, per un urto contro un oggetto non identificato.

2004 - La Roma per 2 del 2004 è stata funestata da un tragico incidente che ha prostrato organizzatori e concorrenti.

Era cominciata, come sempre, da undici anni: una festa di velisti. Più di 100 concorrenti si erano radunati a Riva di Traiano per prendere parte alla regata. Paolo Salvatori era uno di questi. Aveva iniziato ad andare per mare al Circolo Nautico San Giorgio di Fiumicino e con quel gruppo di amici aveva deciso di partecipare alla regata. Era entusiasta, come tutti i partecipanti, che lo fanno solo per passione, che amano il mare e la vela. Aveva partecipato insieme all’equipaggio del Kiss, un Sunkiss 44’, circa 13 metri e mezzo, al breafing il giorno prima della partenza, in cui il meteorologo Paolo Sottocorona aveva dato il quadro della situazione prevista al momento. Il vento avrebbe soffiato forte, si prevedevano più di 30 nodi. Ma, in un secondo aggiornamento, i bollettini mostravano un’attenuazione dei fenomeni: non più di 25 nodi stabili nella zona più a sud toccata dal percorso della gara. Così alle 11 è partita la regata in doppio, seguita da quella in equipaggio. In testa a tutti c’era il solito trimarano Cotonella di Franco Manzoli e Francesco Mura e poi Mauro Pelaschier e Mauro Piani su Nanni Diesel, un Figaro dell’ultima generazione, subito coinvolto nella lotta annunciata con Fabrizio Tellarini e Marco Pomi a bordo dell’open Greenpeace. La partenza della Roma per Tutti è stata dominata da Sdoa Revolution, l’Open 60 progettato da Vallicelli.

La perturbazione è arrivata, ma più lentamente del previsto, quando i primi come Cotonella avevano girato la boa virtuale di Capri ed erano già a metà percorso verso Lipari, inseguito da un groppo a 40 nodi. Il vento annunciato era stato sostituito da un fronte non previsto, con aria più consistente e direzione diversa, che aveva fatto girare anche il moto ondoso, incrociandolo con quello precedente, ma soprattutto associato a frequenti groppi, accompagnati da violente precipitazioni. Così, mentre i più veloci, Sdoa Revolution, Arix II, Nanni Diesel, Mormora, Greenpeace, Nisida e Allegra, passavano tra Lipari e Vulcano, qualche miglio più addietro si compiva la tragedia, con Paolo Salvatori che, come è stato poi accertato dalle indagini della Capitaneria del porto di Lipari, mentre stava alla scotta della randa, è scivolato all’indietro, battendo violentemente la tempia su un winch. A nulla sono serviti i primi soccorsi. Paolo è giunto esanime a Lipari. E’ stato quindi stabilito di interrompere la regata. Intanto, più verso costa, Exing 99, il Minitransat di Michele Gnutti e Paolo De Cristoforo, mentre stava raggiungendo Napoli, dopo essersi ritirato, ha scuffiato, senza che i componenti dell’equipaggio, che si erano rifugiati all’interno, si rendessero conto della dinamica del fatto e hanno abbandonato l’imbarcazione con la zattera, per essere poi recuperati da un elicottero del soccorso. Invece “Pop Corn”, l’Elan 40 di Carolina e Franco Vojtisek, figlia e padre, mentre tornava verso Riva di Traiano, è affondato, forse per lo sfilamento dell’asse dell’elica, dopo che l’equipaggio aveva lasciato l’imbarcazione, con l’aiuto della Capitaneria di Porto e della nave appoggio “Tavolara”.

2003 - 10 ANNIVERSARIO Ed ecco gia la decima edizione, in cui alle solite classiche in doppio ed in equipaggio sulle 535 miglia, si sono aggiunte: la Short Distance e la Roma per Tutti Cruise, sul percorso corto: Riva di Traiano, Capri, Riva di Traiano per un totale di 280 miglia. E' stato ancora record, con 133 imbarcazioni che hanno preso il via, con un vento leggero ed hanno marciato verso il primo traguardo volante di Capri.


Fra questi c'era anche il veterano della regata, Valerio Brinati, questa volta in coppia con Andrea Florio, con la sua barca Whisky Echo, che ha partecipato a tutte le edizioni della regata e sempre sullo stesso scafo. In testa alla flotta della Roma per 2, partita alle 11, si è piazzato subito il velocissimo trimarano Cotonella, portato da Franco Manzoli e Francesco Mura, che è stato il primo a passare la boa di Capri, mentre tra i monoscafi, ha preso il comando Softy, un G 35 portato da Francesco ed Aimaro Malingri. Per la Roma per Tutti, partita alle 13 e 30, già ai primi bordi è iniziata la lotta tra Moonshine, il prototipo disegnato da Paolo Cori, portato da Edoardo Ziccarelli e Juno Plano di Sandro Buzzi che, una volta messa a punto la posizione del bulbo basculante, ha iniziato a guadagnare in velocità. Durante la prima notte di navigazione, la termica si è inesorabilmente esaurita, così la flotta è rimasta a ciondolare nel basso Tirreno, fino all'arrivo del provvidenziale levante che ha spinto sulle vele dei concorrenti, indirizzandoli verso Capri. I primi di classe a passare la boa di Capri, vincitori dell'ambito trofeo Nastro Azzurro, sono stati quindi: Cotonella, Junoplano, primo della Roma per Tutti, Kind of Blue, un Comet 65 portato da Corrado Tartarini e Mauro Fiamma, al comando della classe 0, Big Jim, un J39 di Marco Donati e Mario Henriquet, primo dei IV classe, Diavolo Porco, un Adventure 30 con a bordo Enzo Fontana e Tomaso Macchi, primo dei VI classe, Whisky Echo l'Este 35 di Valerio Brinati e Andrea Florio, primo dei V classe, il Minitransat Diabolo Slam di Enrico Paoletti ed Enrico Tettamanti, transitato alle 15.17 e Margarita un Grand Soleil 40 di Gino Petronella e Luigi Castria, primo dei terza classe. Il terzo giorno, con un vento intorno ai 6 nodi da Sud Est, Cotonella è passato alla boa di Lipari conquistando così per primo il Trofeo Jaguar.

Si sono quindi meritati il premio: Moonshine, primo della Roma per Tutti, Kind of Blue, Margarita, Diavolo Porco, Whisky Echo, Big Jim ed il Minitransat Crueza de Mar, con al timone Andrea Caracci e Margherita Pelaschier. Nel frattemo al traguardo di Riva di Traiano, erano giàrrivati i primi della regata corta, con in testa Gaiarda, il Dod 30 di Riccardo Capociuchi ed Aurelio Magnini, vincitori della Roma per 2 Short Distance, e Bulbo Matto, un Sun Fast 43 di Francolino e Paolo Sgritta, in testa alla flotta della Cruise. Alle 17.49 del quarto giorno èrrivato quindi al traguardo Cotonella, vincitore assoluto della decima edizione della Roma per 2, alle sue spalle Moonshine, primo in tempo reale della Roma per Tutti e Diavolo Porco, primo assoluto dei monoscafi della Roma per 2, che ha compiuto una prestazione entusiasmante per una barca di meno di dieci metri. Solamente durante il quinto giorno di regata, finalmente, le brezze termiche hanno avuto il sopravvento sulle piatte dell'alta pressione, cosìn nottata c'ètato un grande movimento con le barche della Roma per 2 che si sono accalcate sulla linea di arrivo. Dopo Diavolo Porco, il VI classe di Enzo Fontana e Tomaso Macchi, vincitori assoluti della regata in doppio, ètata la volta di Big Jim di Marco Donati e Mario Enriquet, vincitori in IV classe. Ad imporsi nei V classe ètato il solito Whisky Echo con Valerio Brinati e Andrea Florio. La classe 0 èndata a Kind of Blu di Corrado Tartarini e Mauro Fiamma, mentre nella lotta dei Minitransat tra Cruisa de Mar e Diabolo Slam ha avuto la meglio quest'ultimo, portato da Enrico Podestàd Enrico Tettamanti. Primo dei I classe ètato Argentina di Vincenzo Scotto e Paolo Cutolo, mentre nei III classe si èmposto Durlindana di Francesco Piva e Isidoro Santececca.

2002- La nona edizione della Roma per 2 verrà ricordata per aver radunato a Riva di Traiano ben 106 barche, stabilendo così un nuovo record di partecipazione ma, soprattutto, per la presenza dei due maxi trimarani che hanno dato vita ad un avvincente duello, che ha tenuto con il fiato sospeso gli appassionati.


Da un lato c'era "TIM" portato da Giovanni Soldini, in coppia con Vittorio Malingri, e dall'altro "Sergio Tacchini", timonato dall'affascinante, skipper francese, Karine Fauconnier, accompagnata da François Coutant. I due trimarani, lunghi e larghi più di 18 metri e capaci di raggiungere 40 nodi di velocità, hanno così dato spettacolo, sia alla partenza che durante la regata, molto combattuta. Le due imbarcazioni si sono alternate al comando, poi, in vista di Capri, Karine ha allungato il passo fino a girare la boa per prima con un vento molto leggero, conquistando così il Trofeo Nastro Azzurro nella sua categoria. Soldini ha girato con un ritardo di 55 minuti. "Sergio Tacchini" è poi passato ancora per primo alla boa di Lipari, conquistando il Trofeo Jaguar, ma Giovanni ha accorciato le distanze passando solo 15 minuti dopo la francese. In dirittura d'arrivo, "Tim" è riuscito a superare l'avversario e a tagliare il traguardo per primo, con un tempo di 55 ore, 50 minuti e 25 secondi, vincendo così per la terza volta la regata e staccando l'avversario di più di un'ora e mezza.

Fra i monoscafi, il primo della flotta a passare subito in testa e a conquistare il Trofeo Nastro Azzurro a Capri, è stato "Nastro Azzurro", il 50 piedi open di Giorgio Saviotti, questa volta in coppia con il circumnavigatore solitario Pasquale De Gregorio. Nella Roma per Tutti, primo a Capri, è stato l'open "Riviera di Rimini", seguito a ruota da "Grampus" di Carlo Puri Negri. Gli altri vincitori del Trofeo Nastro Azzurro sono stati "Argentina" di Vincenzo Scotto e Paolo Cutolo in I classe, "Durlindana" di Francesco Piva e Massimiliano Ronzitti in III, i soliti Ugo Giordano e Stefano Mango sul IV classe "Silphea", "Flit" di Daniele Seriacopi e Marcello Piccinini nei V, "Fibra" di Pasquale Lippa e Luca Trentini nei VI e "Nanomania" di Guido Zancopé ed Amedeo Gambino tra i numerosi Minitransat. Trofeo Jaguar, alla boa di Lipari, per gli stessi concorrenti, ad eccezione del Minitransat "Sabita" di Stefano Caruso ed Andrea Gancia, che è passato al comando della classe. La classifica finale vede, primo assoluto fra i monoscafi: "Nastro Azzurro", che si è imposto anche in II classe, con "Argentina" prima in I classe, "Durlindana" in III, "Silphea" in IV; "Flit" in V; "Fibra" in VI, mentre tra i minitransat la vittoria è andata a "Sabita". Nella Roma per Tutti, per la seconda volta consecutiva, ha conquistato la vittoria assoluta ed il Trofeo Don Carlo "Grampus" mentre, nella Roma per Tutti cruise, limitata alla boa di Capri, ha trionfato "Wild Boar One" di Paolo Sgritta.


2001 - E' stata ricca di record questa ottava edizione della Roma per 2 e per Tutti, che ha richiamato a Riva di Traiano ben 97 imbarcazioni, tra cui 'CRS', ex 'Innovation Explorer', il catamarano di 33 metri che, di ritorno dal giro del mondo The Race, ha stabilito il nuovo record assoluto di percorrenza della regata con 37 ore e 48 minuti.

A bordo c'erano grandi nomi della vela internazionale come Bruno Peyron, Alain Gabbay, lo stesso Pierre Sicouri, insieme alla moglie Paola Pozzolini, e l'olimpionico di tornado Franco Pivo li, tutti entusiasti delle prestazioni e della velocitE0 media di 15 nodi manten uta durante la gara. L'altro record, stabilito nella Roma per 2, fra i monoscaf i, e' quello di 'Riviera di Rimini', il 60' portato da Stefano Raspadori e Stef ano Pelizza, barca dell'anno 2000, che con 55 ore e 23 minuti iscrive il suo nome nell'albo d'oro. Infine, 'Shining' del Magic Sailing Team, portato da Roberto Ferrarese, completa la tripletta dei record, battendo quello della Roma per Tutti, facendo fermare il cronometro a 54 ore e 46 minuti, quasi 17 ore di meno del record precedente stabilito da 'Gheo' di Gianfranc o Bianchi nel 1999. Ma, nella Roma per 2, la lotta piF9 avvincente che ha fatt o tenere con il fiato sospeso molti appassionati di vela, che hanno seguito le fasi della regata anche su internet, grazie all'installazione su alcune barche dell'Orbcomm Telespazio, un ricevitore GPS con trasmettitore satellitare, e' stata quella che si e' subito instaurata in classe II fra 'Nastro Azzurro' , l'open 50 portato da Andrea Gancia e Massimo Rufini, e 'Tredici', il nuovo open 50 di Simon Accati ed Alessio Stefani. 'Nastro Azzurro', partito in testa, e' passato per primo alla boa di Capri, vincendo cosEC il Trofeo Nastr o Azzurro, mentre poi si e' fatto superare dall'avversario che ha passato per primo Lipari, vincendo il Trofeo Telecom, e il traguardo di Riva di Traiano.

Gran numero di partecipanti anche in classe Minitransat, presente con 13 barche provenienti da tutta Europa; la migliore prestazione l'ha stabilita l'inglese Brian Thompson in coppia con il francese Tanguy La Motte che, a bordo di 'I Must Be Mad', hanno conquistato la prestigiosa vittoria nella loro classe. Primi in III classe si sono classificati quindi Filippo Masci ed Enrico Malingri, sul Sidney 41 'Silk', mentre a vincere nella IV classe e' stata 'Lucifera' di Attilio Perna e Renato Ciamarra; in V classe si sono imposti Francesco e Aimaro Malingri su 'Softy' e in VI 'Fibra' di Pasquale Lippa e Luca Tretini. Tutte queste imbarcazioni hanno anche vinto i due Trofei Nastro Azzurro e Telecom messi in palio al passaggio di Capri e Lipari. Nella Roma per Tutti, ottima prestazione per 'Grampus' di Carlo Puri Negri, giunto secondo in reale ma primo in tempo compensato che conquista così il Trofeo Jaguar e il Trofeo Don Carlo. Solo secondo 'Shining'; di Roberto Ferrarese e terzo "Dream Away", l'X 342 di Sergio Poli, vincitore della passata edizione. Infine, grande successo ha riscosso anche la Roma per Tutti Cruise, regata in equipaggio fino a Capri, alla quale partecipavano 26 imbarcazioni sulle quali ha dominato e vinto la classifica in CHS "Liberty" di Giuse ppe De Risi.


2000 - Erano oltre 80 le imbarcazioni iscritte alla settima edizione della Roma per 2, la transtirrenica in doppio, e alla Roma Per Tutti, la regata per barche con equipaggio numeroso, impegnate sulla stessa rotta.

Purtroppo la maggior parte dei concorrenti che hanno tagliato la linea di partenza della regata, posizionata di fronte all'imboccatura del porto di Riva di Traiano, hanno giustamente preferito abbandonare, dopo poche miglia, una gara che è diventata subito troppo dura da sostenere. Lo scirocco, che era stato annunciato intorno ai venti nodi, è arrivato a soffiare invece anche con punte di quaranta, accompagnato da scrosci d'acqua ed onda ripida.
Così, molte barche hanno smesso, dopo poche ore dalla partenza, di lottare contro gli elementi e si sono rifugiate lungo i porti della costa, o sono tornate a quello di partenza. I più coraggiosi hanno resistito, seppure con grandi difficoltà avendo un fastidioso vento di prua che li ha costretti ad una estenuante bolina contro un mare sempre più formato. Nella nottata però il vento è andato attenuandosi, costringendo i superstiti ad un lento avvicinamento alla prima meta volante, Capri.
Il primo ad arrivarvi è stato "Nastro Azzurro", con a bordo Francesco Pelizza insieme all'armatore Giorgio Saviotti, conquistando così l'ambito trofeo. Alle sue spalle, il WOR 60 "Jena", affidato da Gabriele De Bono a Corrado Tartarini, è stato costretto a scaricare su una motovedetta della capitaneria di porto di Ischia tre dei membri dell'equipaggio colti da malore. Una seconda nottata di freddo e di pioggia, con vento notevolmente calato, stabilizzatosi sui 15 nodi, ha costretto un'altra decina di imbarcazioni a ritirarsi. Sono quindi rimasti solo cinque i concorrenti in gara: "Riviera di Rimini", con il suo nuovo skipper Stefano Raspadori coadiuvato da Stefano Pelizza, Andrea Scarpa e Simone Bianchetti, "Jena" il Wor 60 di Gabriele De Bono, "Dream Away", un X 342 di Sergio Poli, tutti concorrenti della Roma per Tutti.
Nella Roma per due hanno continuato a navigare "Nastro Azzurro", che ha conquistato il Trofeo Telecom per aver raggiunto per primo Lipari, e il piccolo minitransat "Winnie Pooh" di Andrea Gancia e Sito Aviles Ramos. Un vento disteso da libeccio ha quindi spinto sulle vele delle protagoniste della Roma per 2 e Roma per Tutti che hanno poi fatto rotta verso Riva di Traiano.

A tagliare per prima il traguardo è stato "Riviera di Rimini", che non ha però fatto meglio del record di "Gheo" di Gianfranco Bianchi, di 71 ore, 31 minuti e 5 secondi stabilito nel 1999, ma ha battuto, almeno in tempo reale, il suo avversario "Jena", che detiene il record della Roma per 2.
Prima assoluta della Roma per 2 anno 2000 è stata "Nastro Azzurro", portata da Francesco Pelizza e dall'armatore Giorgio Saviotti. La barca, progettata dal mago Bruce Farr, è stata studiata apposta per imprese del genere e offre impianti, come il riscaldamento, che è stato fondamentale in questa regata. A vincere la settima edizione della Roma per Tutti è stato alla fine "Dream Away", un X 342 dell'armatore Sergio Poli, con a bordo Franco Giovannini, Walter Pretelli, Enrico Pacini, Enrico Gugliotti ed Alberto Tomei che, con 105 ore, 27 primi e 46 secondi, ha ottenuto il miglior tempo compensato e quindi la vittoria assoluta conquistando il Trofeo Don Carlo. L'handicapp di "Riviera di Rimini" e di "Jena", che l'hanno preceduta di circa 24 ore sul traguardo, era troppo alto per consentire loro di poter sperare in un successo, che non fosse il record della regata. "Dream Away" non è nuova ad exploit di questo genere, avendo vinto, nello stesso anno, nella classe crociera, la Middle Sea Race, la regata che parte da Malta e ci ritorna, dopo aver circumnavigato la Sicilia.
La barca ha quindi conquistato anche il Trofeo Nastro Azzurro della grande altura Mediterranea, che oltre alla Roma per Tutti ed alla regata maltese, comprende anche la Giraglia. La premiazione si è svolta, come di consueto, nella piazzetta di Riva di Traiano, alla presenza di una folla numerosa venuta ad applaudire i cinque superstiti della regata e in particolar modo l'exploit del minitransat "Winnie Pooh" di Andrea Gancia e Sito Aviles Ra.

1999 - E' stata la regata dei record questa sesta edizione della Roma per 2 che, con la versione in equipaggio completo, Roma per Tutti, ha radunato a Riva di Traiano, ben 95 concorrenti.

Dopo la partenza, data per la Roma per 2 alle 16 e 44 e per la Per Tutti alle 18 e 40, in ritardo sull'orario previsto, per attendere che la barra causata dal forte vento di sabato si abbassasse, i 95 concorrenti del triangolo piu' lungo del Mediterraneo si sono trovati a dover contrastare l'onda lunga residua spinti da un vento che e' andato sempre piu' calando. Ma ci sono barche che camminano anche con poca aria, e così sono i primi tre concorrenti della Roma per 2 sono arrivati a Capri in tabella.
Hanno conquistato il Trofeo Nastro Azzurro, primi di ogni classe della Roma per 2: "Jena" di Gabriele De Bono ed Andrea Scarpa nei classe 0, "Doots" di Marco De Francesco e Stefano Beltrando nella 2a classe, "Kalema" di Luigi Castria e Marco De Maio nei 3a classe, "Whisky Eco" di Valerio Brinati ed Andrea Florio nei 5a classe, "Herod Sport" di Pasquale Lippa e Daniele Botticini nei 6a classe, "Vulcangas" di Francesco Pelizza e Massimo Giacomozzi tra i Minitransat e "Golfo Tigullio" di Franco Manzoli e Francesco Mura tra i multiscafi.
In poco piu' di 30 ore di navigazione "Jena ha girato, la boa di Canneto, in media per la conquista del record ottenuto nel '97 con 72 ore 26' e 15" da "Nafta Watch" di Pietro D'Ali' e Stefano Rizzi. Dietro al battistrada hanno girato "Golfo Tigullio" alle 2, 21' e 40", "Wiva" di Giorgio Saviotti e Nicolo' Paolillo alle 7 e 34', "Doots" alle 8 03' e 20", "Herod Sport" alle 9, 59' e 20", "Diavolo" di Luca Trementino e Sandro Cocchi alle 10 e 25, "Gheo" di Gianfranco Bianchi primo della Roma per Tutti anche a Capri alle 10, 48' e 50", "Vulcangas", primo dei mini, alle 11 e 38', seguito dall'avversario "Toscogas" di Stefano Pelizza e Pasquale De Gregorio alle 12 e 47 e da "Hedimetra" 13 e 43.
Dopo l'arrivo di "Jena" il WOR 60' di Gabriele De Bono ed Andrea Scarpa, che ha conquistato il nuovo record della Roma per 2 fissato in 62 ore, 46' e 30", primo a tagliare il traguardo della Roma per Tutti e' stato "Gheo" di Gianfranco Bianchi. Con a bordo l'ex skipper di "Italia" alla Coppa America del 1987, Lorenzo Bortolotti, accompagnato subito in ospedale con un dito fratturato, il prototipo di Berret, ha fatto fermare il cronometro a 71 ore, 31' e 05" fissando così un nuovo record anche per la Per Tutti.
E' arrivato poi al traguardo "Vulcangas-Allianz-Subalpina" portata da Francesco Pelizza e Massimo Giacomozzi. Tutto regolare, se non fosse per il fatto che la barca era senza albero, perso 20 miglia prima in una ingavonata, dopo una planata ad oltre 15 nodi, che per una barca di soli 6,5 metri e' tantissimo. Visto che riuscivano ad avanzare comunque a quasi quattro nodi di velocita', con una attrezzatura d'emergenza fatta con il tangone, due vele ed un sacco a pelo, i due campioni hanno deciso di continuare e, solo dopo aver tagliato, hanno appreso di essere arrivati primi della classe piu' competitiva.

Il secondo, "Toscogas Bardhal", E8 giunto 24 minuti piu' tardi ed uno dei due skipper: Pasquale De Gregorio, navigatore solitario con tanti record alle spalle, non ha potuto fare a meno di esclamare "Ci hanno battuto ed anche umiliato, ma sono molto contento per loro". Con l'arrivo al traguardo di Riva di Traiano di "Ginger Tripp" portato dai cognati di ferro Diego Zamorani e Peppe Morani, vincitori in quinta classe, si e' conclusa la designazione dei vincitori di classe della Roma per 2.
Insieme a "Jena" di Gabriele De Bono ed Andrea Scarpa che, oltre a stabilire con 62 ore 46 92 e 30, il nuovo record della regata hanno naturalmente vinto nella classe 0, rimarranno negli annali della regata: "Golfo Tigullio" di Franco Manzoli e Francesco Mura, vincitore tra i multiscafi, "Wiva" di Giorgio Saviotti e Niccolo' Paolillo, primo tra i 2a classe, "Kalema" di Luigi Castria e Marco De Maio, al comando della classifica dei 3a classe, "Herod Sport" di Pasquale Lippa e Daniele Botticini in testa in 6a classe e "Vulcangas" di Francesco Pelizza e Massimo Giacomozzi splendidi vincitori nella classe Minitransat. Per quel che riguarda la Roma per Tutti, bisognera' attendere l'arrivo dei piu' piccoli perche' "Gheo" di Gianfranco Bianchi, coadiuvato nella tattica da Lorenzo Bortolotti, possa confrontare il tempo compensato derivato dal suo record di 71 ore, 31 minuti e 5 secondi con quelli degli avversari.
Folla delle grandi occasioni a Riva di Traiano per la premiazione della sesta edizione della Roma per 2 che, con la sua corrispondente in equipaggio: Roma per Tutti e' l'instant classic delle regate d'altura. Incastonata nel Circuito Open insieme alla 500X2 ed alla Rimini Corfu' e nel Nastro Azzurro Mediterraneo insieme alla Giraglia ed alla Middle Sea Race, che verranno premiati al Salone di Genova, rappresenta realmente la voglia di regatare su un percorso splendido e consistente.
535 le miglia del percorso, 95 i concorrenti totali al via, migliaia gli spettatori, che si sono assiepati sulla diga del marina romano per la partenza. Questi i numeri della regata insieme a 62-46-30 che sono le ore, i minuti ed i secondi del nuovo record sulla Per 2 di "Yena" e 71-31-05 quelli del record della Per Tutti di "Gheo".
Regata veloce quindi, anche se il vento si e' fatto piu' attendere che temere, regata da grandi velisti, come lo sono stati Francesco Pelizza e Massimo Giacomozzi che disalberando con il minitransat "Vulcangas" a 20 miglia dal traguardo hanno continuato issando un tangone, la tormentina, la randa di cappa ed un sacco a pelo ed hanno vinto nella loro classe. Dopo la consegna dei Trofei Nastro Azzurro e tin.it ai primi di tutte le classi della Roma per 2, rispettivamente ai passaggi di Capri e Lipari sono saliti sul podio Alessio Stefani ed Emiliano Comodi vincitori con "Peste" della Roma per 2 Natanti.
E' stata quindi la volta dei dominatori della Per Tutti in cui ha vinto "Victrix", un X 382 del giovane Alessandro Caltagirone, cui e' stato assegnato anche il Trofeo Challenge Don Carlo intitolato a Carlo di Mottola, regatante oceanico e primo vincitore della regata. Alle sue spalle il battistrada "Gheo" un nuovo prototipo di Berret di Gianfranco Bianchi e "Cipria", un Beneteau 40.7 di Ida Schiavi.
Dulcis in fundo i vincitori della Roma per 2, con "Golfo Tigullio" di Franco Manzoli e Francesco Mura, assoluto tra i multiscafi: "Jena" di Gabriele De Bono e Andrea Scarpa, assoluto tra i monoscafi, seguito da "Wiva" di Giorgio Saviotti e Nicolo' Paolillo, vincitori anche in 2a classe e da "Dots " di Marco De Francesco e Stefano Beltrandi; "Kalema" di Luigi Castria e Marco De Maio, primi in 3a classe; "Ginger Tripp" di Diego Zamorani e Peppe Morani, in 5a classe; "Herod Sport" di Pasquale Lippa e Stefano Botticini, tra i 6a classe e "Vulcangas" di Francesco Pelizza e Massimo Giacomozzi tra i Mini.
Infine va segnalata la vittoria di 'Round Midnight, armatore e skipper Enzo Donadio, nella nuova formula Roma per Tutti Short; affermazione che assume un particolare valore poichè ottenuta con un equipaggio scuola.

1998 - Si sono fermati spontaneamente sulla linea di partenza un minuto oltre lo sparo, i concorrenti della Roma per 2, per ricordare il loro compagno di avventure Andrea Romanelli, scomparso in Atlantico nel rovesciamento della barca di Giovanni Soldini.

Poi, spinti da uno scirocco di una quindicina di nodi, sono scattati in avanti, con in testa "Il Posto delle Fragole", un Este 39 portato da Maurizio Coco e Luigi Capozzi, seguiti da "Vulcan Gas", un open con alla guida Francesco Pelizza e Massimo Giacomozzi. Alle loro spalle un equipaggio scolpito nel sale del mare: Diego Zamorani e Peppe Morani a bordo di "Ginger Tripp", giusto qualche metro avanti al variopinto "Mahatma" di Leonardo Servi e Paolo Ranalli.
Due ore dopo sono invece partiti i concorrenti della Roma per Tutti, la regata in equipaggio numeroso, tra cui il piu' veloce si e' dimostrato subito l'avveniristico "Junoplano" di Sandro Buzzi, un concentrato di tecnologia con deriva basculante ed albero pivotante, sostenuto da sartie non fissate in coperta ma a base d'albero. Un ponente di circa 25 nodi ha spinto la flotta velocemente verso Capri. A conquistare il Trofeo Nastro Azzurro in 4a classe e a passare per primo l'allineamento davanti a Punta Carena, ci ha pensato "Silphea" di Ugo Giordano e Stefano Mango, che ha tagliato alle 4, 47' e 50" del giorno successivo.
Dopo circa 37 minuti sono passati Diego Zamorani e Peppe Morani su "Ginger Tripp" che hanno cos=EC meritato il boccale della Nastro Azzurro tra i V classe. A distanza di un minuto girava anche "Junoplano" di Sandro Buzzi, il primo della flotta della Roma per Tutti che, approfittando delle sue dimensioni e dell'altissima tecnologia con cui e' costruito, aveva gia' ripreso il distacco di due ore con il quale la flotta delle barche in equipaggio e' partita.
E' stata quindi la volta del gruppo compatto degli agguerritissimi V classe con "Mahatma", "Whisky Eco" e "Vulcan Gas" quindi il primo dei Minitransat, il "Tecno Plastic" di Ettore Dottori ed Ernesto Moresino. Primo della Roma per due Natanti, che tornano direttamente a Riva di Traiano da Capri, e' stato "Giu' la Testa" di Ezio Sarti ed Alberto Ferrari, mentre "Citta' di Salerno", di Gianfranco Tortolani e Fabio degli Esposti, "Maria Vittoria" di Angelo Ciciriello e Lucia D'Andrea e "Titti Tre" di Giuliano Solenni e Francesco Tregnaghi hanno vinto il Trofeo Nastro Azzurro rispettivamente in VI, II e III classe.
Il ponente calato a meno di cinque nodi, non ha fermato la corsa di "Junoplano", in testa alla flotta delle 63 barche rimaste in gara nella Roma per 2 - Roma per Tutti. Cos=EC l'imbarcazione di Sandro Buzzi ha raggiunto la boa di Lipari alle 3,35 della notte successiva .

Cinque ore dopo, ha girato la prima delle barche in equipaggio doppio: "Mahatama" di Leonardo Servi e Paolo Ranalli seguita dalla vincitrice del Trofeo Nastro Azzurro a Capri: "Ginger Tripp" di Diego Zamorani e Peppe Morani staccata di 45 minuti e quindi da "Vulcan Gas" di Francesco Pelizza e Massimo Giacomozzi, dopo altri 12 minuti. Dopo oltre un'ora e' stata quindi la volta di "Silphea" di Ugo Giordano e Stefano Mango.
Alle 16 e 39 ha tagliato invece il traguardo di Riva di Traiano, tornando direttamente da Capri, il primo della Roma per Due Natanti: "Giu' la Testa" di Ezio Sarti e Alberto Ferrari che ha vinto cos=EC la regata ridotta di 280 miglia, seguito da "Relax III" di Tommaso Bossu' e Claudia Sciunnach. E' entrata quindi una alta pressione che ha annullato la forza del vento lasciando i concorrenti a ciondolare nelle piatte.
A pagare piu' di tutti lo scotto e' stato quindi Junoplano che, arrivato nei pressi di Capri ha deciso di ritirarsi non essendo piu' in media per la conquista del record. Alla fine a tagliare per primo, alle 10 di mercoled=EC e' stato "Vulcangas" portato da Francesco Pelizza e Massimo Giacomozzi che ha quindi vinto in assoluto, nella quinta classe e alla fine anche il Trofeo Open articolato anche sulle classiche 500X2 e Rimini Corfu'.
A poco piu' di mezz'ora ha tagliato "Mahatma" e quindi "Silphea" vincitore tra i 4a classe e quindi "Ginger Tripp". Hanno quindi vinto "Maria Vittoria" di Angelo Ciciriello e Lucia D'Andrea nei 2a classe, "Frenesia II" di Fabio Marinuzzi e Stefano Foti nei 3a, "Herod Sport" di Pasquale Lippa e Giulio Ricci tra i 6a ed "Emu Ouverture" di Massimo Rufini e Danilo Fontana tra i Minitransat.
Nella Roma per Tutti ha triofato invece "Swing Cot" di Nicola Russo che si e' aggiudicato il Trofeo Don Carlo e poi il Nastro Azzurro della Grande Altura Mediterranea, sulla combinata: Middle Sea Race, Roma per Tutti, Giraglia, con premiazione al Salone di Genova.

1997 - Vittorio Malingri, in coppia con Pierre Sicouri, ha stabilito, sul suo trimarano oceanico di 18 metri "Spirit", il nuovo record della regata: 54 ore e 16 minuti battendo di molto il precedente, che era di 73 ore e 41 minuti, appartenente sempre a Vittorio Malingri ma stabilito con un monoscafo.

Quasi dieci nodi di media per il trimarano, sulle 535 miglia del percorso. "Non abbiamo mai ridotto la vela, neanche quando c'erano 30 nodi di vento, volevamo provare bene la barca e vedere i suoi limiti" ci raccontano i due navigatori.
Infatti vento forte e calme piatte hanno accompagnato tutti i concorrenti, consentendo loro di combattere, come ha fatto "Nafta Watch" di Stefano Rizzi e Pietro D'Ali', contro "Fila" di Giovanni Soldini ed Andrea Tarlarini, che pur appartenendo ad una classe minore, gli ha tenuto testa, arrivando alla fine ad un solo minuto di distanza, dopo ben 535 miglia di regata.
Entrambi hanno comunque conquistato sia il Trofeo Nastro Azzurro, per il passaggio a Capri, che quello Telecom Italia per la boa di Lipari oltre alla vittoria finale di classe e il piazzamento al secondo e terzo posto, dietro naturalmente a "Spirit", nella classifica assoluta della regata. In terza classe ha vinto invece "Indomabile Pensiero" di Carlo Siena e Marco De Vita, tra i quarta il solito "Red Red Wine" di Umberto Carrara e German Frers Jr, tra i quinta "Nafta Ecologica" di Mauro Fioretto e Luca Bressani, tra i sesta "Alta Pressione" di Daniele Seriacopi e Claudio Gallozzi e tra i minitransat "Seac Banche" di Andrea Scarpa ed Andrea Latini.
Il Trofeo Nastro Azzurro per il passaggio a Capri ed il Trofeo Telecom Italia per la boa di Lipari sono andati a "Spirit" per i multiscafi, a "Nafta Watch" per la classe 0 ed 1, a "Fila" per la classe 2, ad "Indomabile Pensiero" per la classe 3, a "Red Red Wine" per la quarta classe, a "Nafta Ecologica" per la quinta. In sesta classe il Trofeo Nastro Azzurro e' andato parimerito ad "Alta Pressione", che ha vinto anche quello Telecom Italia, e al "Dindondero" della coppia Vigliocco-Bralda, mentre nella classe minitransat il Nastro Azzurro e' andato a "Seac Banche" ed il Telecom Italia a "Ho vinto qualche cosa" della coppia Gancia-Paolillo.

Tra i piccoli della Roma per 2 Natanti, ha avuto la meglio "Fiamma" di Filippo e Stefano Marini, seguito da "Uisp Vela Roma" di Corrado Tartarini ed Andrea Di Bari e da "Amadeus" di Marco Fortunati ed Ermete Della Gatta che e' stato anche il primo della classe A Natanti, mentre nella classe B dietro a "Fiamma" ed "Uisp Vela Roma" si e' classificato "Patito Feo" di Luca Vichi e Franco Salvatori.
Il Trofeo Scuole Vela della Natanti e' andato ad "Uisp Vela Roma" mentre lo skipper piu' giovane e' stato Filippo Marini di "Fiamma". Nella Roma per Tutti ha invece vinto "Babajaga" di Valerio Giuganino seguita da "Lady S" di Carlo Bochino e da "Bonaventura III" di Monica Pasciuti, classificati nell'ordine anche nel secondo gruppo, mentre nel primo gruppo si sono classificati "Snai Servizi" di Mario Avallone seguito da "Tanykely" di Farassino e "Canicule" di Massimo Gargano secondi parimerito e da "Magic Blue" di Stefano Anania.
Per quel che riguarda la Roma per 2 nella classifica CHS si sono classificati: "Nafta Ecologica", seguito da "Furana" e da "Machica". I premi speciali sono andati: Scuola Vela per Tutti a "Daiquiri" di Aldo Bruno; Skipper piu' giovane per Tutti a Giuseppe Bianco di "Selvaggia"; Skipper piu' giovane per 2 a Gerry Siciliano di "Varig", Skipper piu' anziano a Gioacchino Sferra di "Re Sole"; il Trofeo Lui e Lei e' andato a Massimo Rufini e Alessandra Dani di "Hasta Siempre", mentre il premio Gentiluomo del mare e' andato a Giovanni Angeloni di "Damar" e ad Alessandro Diligenti ed Angelo Ruocco di "Ombra".

1996 - Era nata come un'idea simpatica, durante una serata in Costa Smeralda, ma per Giovanni Soldini tornare a gareggiare nella BMW per Due in coppia con Isabelle Autissier, e' rimasto un chiodo fisso.

La mitica velista francese, assoluta protagonista dell'ultimo giro del mondo in solitario, e' certamente un ambitissimo compagno di regata. Con il suo aiuto, a bordo di "Telecom Italia", continuamente monitorato nel suo percorso, grazie alla presenza a bordo delle apparecchiature del suo sponsor, ha tentato di riprendersi il record della piu' lunga regata in doppio del Tirreno, sottrattogli nell'edizione dell'anno prima, mentre lui era impegnato a tentare di vincere il giro del mondo.
Il primo a tagliare il traguardo, dopo le 535 miglia del percorso, e' stato "Telecom Italia" ma le ottanta ore impiegate sono state troppe per battere il record ottenuto con 73 ore, da Vittorio Malingri, anche stavolta in lizza, insieme al fratello Enrico e secondo assoluto con quasi nove ore di distacco. La regata, che ha portato gli 80 concorrenti a girare la boa di Capri, valida per il Trofeo Nastro Azzurro e quella di Lipari, valida per il Trofeo Telecom Italia, ha visto poi arrivare, staccato di altre 13 ore "Moon Shine" dei fratelli di Terlizzi.
Quindi, insieme alle prime barche della Roma per Tutti, guidate in tempo reale da "Mucillagine Rosa", di Egidio di Rosa, hanno tagliato "Red Red Wine" con Umberto Carrara e German Frers Jr, vincitori nella IV classe, "Match 33" di Stefano Pellizza ed Andrea Scarpa, vincitori nella V, "Furibonda" di Ninni Sanna e Patrizia Gandini, vincitori nella III, "Jasmine" di Claudio Gardossi e Marino Suban, primo dei minitransat, "Uccelletto di Razza" di Gianluca Sferra e Pierluigi Borrelli, cui va la vittoria tra i VI classe e "Darling" di Roberto Mannucci e Pasquale De Gregorio, primi tra i multiscafi. In tempo compensato e' risultato vincitore assoluto della Roma per Tutti "Mediterranea", un Comet 333 di Salvatore Brancaccio, mentre "Orietta IV", un Grand Soleil 39 di Alessio Gemini si e' imposta nel primo gruppo.
Quando alle alle 6 e 29 della mattina di domenica, "Babajaga" di Valerio Giuganino ha tagliato il traguardo, si e' conclusa definitivamente la parte sportiva della kermesse transtirrenica BMW per 2 e Roma per Tutti. Alle 11 poi la premiazione, nella piazzetta del marina di Riva di Traiano, ha radunato piu' di mille persone, tra i sostenitori e i parenti degli 80 equipaggi ed i tifosi dei campioni.

Durante la cerimonia, cui hanno partecipato autorita' civili e militari, sono stati premiati anche: "Giamar" la piu' vecchia delle barche in gara; Luigi Castria lo skipper piu' giovane e Franco Malingri, quello piu' anziano. "Telecom Italia" vincitore del Trofeo Lui e Lei, per la prima coppia mista; "Anicaflash" dei fratelli Vittorio ed Enrico Malingri ha meritato il Trofeo in Famiglia.
Per quel che riguarda il Trofeo Nastro Azzurro, per il passaggio a Capri ed il Trofeo Telecom Italia, per il passaggio a Lipari, lo hanno meritato: tra i minitransat "Manital"; tra i multiscafi "Darling"; tra i sesta classe "Megaptera"; tra i quinta "Match 33", tra i quarta "Red Red Wine" , tra i terza "Furibonda", tra i seconda "Telecom Italia" e tra i prima "Anicaflash". Vincitori di classe sono quindi risultati: "Jasmine" di Claudio Gardosi e Marino Suban, tra i Minitransat; "Uccelletto di Razza" di Gianluca Sferra e Pierluigi Borrelli tra i sesta classe; "Match 33" di Stefano Pelizza e Andrea Scarpa tra i quinta classe; "Red Red Wine" di Umberto Carrara e German Frers Jr" tra i quarta classe; "Furibonda" di Nini Sanna e Patrizia Gandini, tra i terza classe; "Telecom Italia" di Giovanni Soldini ed Isabelle Autissier, nei seconda classe; "Anicaflash" dei fratelli Vittorio ed Enrico Malingri, nei prima classe; "Darling" di Roberto Mannucci e Pasquale De Gregorio tra i multiscafi.
In assoluto ha vinto naturalmente "Telecom Italia". Nella Roma per Tutti ha invece vinto in assoluto "Mediterranea" di Salvatore Brancaccio, con "Orietta IV" di Alessio Gemini, vincitrice nella prima classe e mentre per quel che riguarda la prima tappa del Campionato d'Altomare IV zona, ha avuto la meglio "Gatsby " di Giuseppe Barone, nella speciale classifica CHS per la BMW per 2 e' risultata la migliore "Whisky Echo" di Valerio Brinati e Cinzia Pennestri.

1995 - Sono stati 101 gli iscritti alle transtirreniche partite da Riva di Traiano il 23 aprile.

La BMW per 2 ha infatti radunato, nella sua seconda edizione, ben 78 concorrenti che sono stati i primi a prendere il via dalla linea di partenza davanti alla torre d'avvistamento. Dopo la vittoriosa prestazione nella prima edizione di Giovanni Soldini, molti i concorrenti a contendersi l'onore di succedergli nell'albo d'oro.
I piu' agguerriti certamente i fratelli Vittorio ed Enrico Malingri su "Anicaflash", un progetto di Vittorio, con cui ha gia' tentato il giro del mondo nella scorsa edizione ed i fratelli Fabio e Massimo Di Terlizzi a bordo del nuovo "Citta' di Bisceglie" un progetto di Paolo Cori costruito apposta per questo tipo di manifestazioni.
Nelle classi piu' piccole, certamente competitivi, i 30 piedi della serie Adventure, uno affidato all'olimpionico Gianluca Lamaro e l'altro a Franco Manzoli con all'attivo una Ostar, la transatlantica in solitario. Tre ore piu' tardi sono partite anche le 23 barche in equipaggio piu' numeroso, tra cui: il "Chica Tica" del decano dei regatanti d'altura italiani Don Carlo Di Mottola, "Rating" di Bert Mauri, l'"Ippogrifo" di Spartaco Ippolitoni e "Bella Blu" di Loretta Goggi.
Quindici nodi di scirocco e qualche goccia di pioggia al seguito, non hanno impedito ai numerosi spettatori di assistere al via. La tribuna allestita, era cosi' gremita dagli appassionati e dai concorrenti della Roma per Tutti, in attesa della loro partenza.
A scattare subito in avanti ci hanno pensato i fratelli Di Terlizzi che, a bordo della loro "Citta' di Bisceglie", hanno subito impresso una andatura sostenuta alla gara. Alla boa di disimpegno erano infatti gia' primi seguiti a ruota dal trimarano "Darling" di Roberto Mannucci.

Alle spalle dei battistrada si e' subito instaurata la lotta tra il maxi "Desiderade" di Marco Perelli e i favoriti della gara, i fratelli Malingri su "Anicaflash", Pasquale de Gregorio al timone della sua "Gilma Express" e "L'Indipendente" con Gabriele de Bono e Paolo Ranalli. Ma a dare spettacolo ci hanno pensato tutti i 78 concorrenti che hanno formato una lunga fila indiana all'approssimarsi della boa di disimpegno davanti a Capo Linaro.
Una libecciata di particolare violenza, con vento che ha superato i cinquanta nodi, ha soffiato a lungo sulla flotta, inducendo molti concorrenti al ritiro, ma consentendo ai superstiti di tenere medie altissime. A camminare piu' di tutti e' stato indubbiamente Vittorio Malingri che alla fine e' passato al comando della flotta, superando "Desirade" di Marco Perelli che aveva girato per primo tutte le boe del percorso, conquistando il Trofeo Nastro Azzurro a Capri e Telecom a Lipari.
Lo scafo, costruito appositamente per regate di grande altura, ha certamente avuto meno difficolta' degli altri a resistere alla forza degli elementi e cosi' e' stato il primo ad arrivare al traguardo di Riva di Traiano battendo con 73 ore e 41 minuti, di oltre un giorno il record ottenuto nella prima edizione da Giovanni Soldini. Secondo a tagliare il traguardo finale, posto davanti alla torre di Riva di Traiano, e' stata quindi "Desirade", portata da Marco Perelli e Nino Prato.
Sono poi arrivate "Gilma Express" di Pasquale de Gregorio, "Ops", di Giovanni Mazza e Franco Alicanti, vincitore della seconda classe, "Red Red Wine" di Umberto Carrara e German Frers, vincitore della quarta classe, "Azuree" di Pierpaolo Ballerini ed Isacco Giuntoli, vincitore della quinta classe, "Alta Pressione" di Andrea Scarpa e Stefano Pelizza, vincitore della sesta classe ed ancora "Kidogo IV" di Giulietto Ricci e Daniele Botticini, la piu' piccola delle barche in gara, unica superstite della flotta dei minitransat e "Chica Tica" vincitrice della Roma per Tutti, al comando di Don Carlo di Mottola, che con i suoi 84 anni, era il piu' esperto degli skipper in gara.

1994 - Le banchine del marina di Riva di Traiano, qualche chilometro a nord di Roma, brulicavano da giorni, di una strana attivita'.

Barche dai lunghi bompressi, dalle rande steccate, dai fiocchi rollabili, dagli immensi gennaker, si erano date appuntamento provenendo da tutto il Mediterraneo. Poi, il 25 aprile si sono allineate, tutte insieme, tra una boa e l'albero dei segnali a terra e, allo sparo del cannone, sono partite tra le grida e gli incitamenti del folto pubblico che affollava la tribuna allestita dal Club Nautico Riva di Traiano. Uno spettacolo indimenticabile, per un evento che appena nato e' gia' diventato una classica della vela d'altura, una regata che come non mai ha attirato su di se l'attenzione di tutti i tipi di regatanti.
La Roma Per Due, la transtirrenica in doppio riservata a barche dai sette agli oltre venti metri, ha preso cosi' il via in una giornata dal tempo incerto ma dal sole splendente.
Una novita' per il Tirreno, questa gara di 525 miglia, che ha portato i concorrenti a girare una boa nella baia di Lipari e la risposta dei concorrenti e' stata plebiscitaria, 64 gli iscritti e 53 i partenti, per un percorso impegnativo reso ancor piu' difficile dall'esiguita' dell'equipaggio: solo due persone.

Un'impresa per i neofiti, un allenamento in vista di imprese oceaniche per i professionisti, tanto che il Royal Western Yacht Club of England di Plymouth, l'ha scelta come prova di ammissione alla Twostar, stesse caratteristiche ma attraverso l'Atlantico.
Tutti sono quindi stati protagonisti, da Giovanni Soldini venuto a provare, insieme al suo amico e supporter Piero Quintavalle, la sua nuova barca "Kodak", con cui a settembre partira' per il giro del mondo in solitario, a "Nastro Azzurro" il maxi vincitore della regata di Colombo'92, con a bordo Giorgio Saviotti e Mauro Piani a Pasquale De Gregorio con la sua "Gilma Express", detentore del record della 500X2 adriatica, a tutti i concorrenti che per la prima volta affrontavano una navigazione cosi' impegnativa. Sempre in lotta con il tempo e con il vento, spesso troppo leggero, i concorrenti si sono cosi' ingaggiati, inseguiti, raggiunti, vivendo un'avventura indimenticabile.
Dopo poco piu' di cento ore tagliava il traguardo di Riva di Traiano "Kodak", che oltre a vincere nella sua classe, batteva, nel duello per il primo posto assoluto, l'equipaggio del "Nastro Azzurro" affaticatissimo per le dimensioni della barca. Dopo i due antagonisti, toccava a "Mucillagine Rosa" di Egidio e Luca Di Rosa, seguito da "Anicaflash Juno" di Bert Mauri e Gabriele De Bono.
Grande prestazione quindi di "Nat" di Angiolo Borsi e Roberto Gagliano, quinti assoluti e primi dei quarta classe, davanti a "Darling" di Roberto Mannucci e Vincenzo Corvasce, primo dei poliscafi e a "Ciao Vento" di Paolo Ranalli e Leonardo Servi, primi della terza classe. Si aggiudicavano quindi la vittoria "Whisky Bravo" di Alberto Magni e Umberto Ricci tra i quinta classe ed ancora "Fare Vela" di Aurelio Magnini e Fabio Colivicchi tra i sesta, mentre lo speciale premio per la coppia mista e' andato a Valerio Brinati e Cinzia Pennestri, secondi in quinta classe ed il premio De Coubertin ed un telefono Sip a "Dream Away" per esser andati in soccorso di "Nani Coca", che aveva perso il timone.



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